NEUROSCIENCE FOR COMBAT - FUNZIONI ESECUTIVE

Aggiornato il: giu 14



La mente del guerriero rappresenta l'aspetto più complicato che si possa analizzare da un punto di vista neuro-scientifico per quanto riguarda lo sviluppo nel training. Durante un combattimento infatti, entrano in gioco una serie infinita di fattori che possono determinare il successo o il fallimento dell'azione. Esiste una serie di abilità che portano la nostra mente a fare ragionamenti e scelte, chiamate funzioni esecutive.


Le funzioni esecutive sono definite come abilità cognitive che consentono a un individuo di attuare un comportamento indipendente e adattivo. Un insieme di abilità in grado di controllare e regolare altre funzioni cognitive e comportamenti.

Sono particolarmente applicabili a situazioni complesse e inedite di diverso tipo, nella regolazione e pianificazione dei comportamenti, con un ruolo organizzativo strategico per l'adattamento alle diverse esigenze ambientali, risultando quindi fondamentali nel combattimento.


Queste funzioni sono caratterizzate da 4 componenti fondamentali, da cui derivano i processi più complessi:

- CONTROLLO DELL'IMPULSO, capacità di controllare l'interferenza di stimoli irrilevanti rispetto al compito da svolgere e di diminuire tale interferenza per raggiungere in modo funzionale l'obiettivo prefissato.

- MEMORIA DI LAVORO, tenere presente le informazioni avendo la capacità di elaborarle, lavorarle e manipolarle.

- FLESSIBILITÀ' COGNITIVA (shifting), la capacità di cambiare prospettiva, di essere flessibili e di adattarsi in base ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente circostante e che ci consentono di modificare schemi comportamentali in seguito a feedback esterni.

- CONTROLLO EMOTIVO, mantenere il più possibile efficienti le funzioni cognitive, tenere sotto controllo le emozioni è fondamentale, ma sicuramente non facile in ambienti ad alto rischio.


Aspetti del training come lo scanning, discriminazione bersaglio o la determinazione della priorità di ingaggio (che attualmente vengono affrontati in maniera superficiale) necessitano di queste funzioni per essere eseguite al meglio.

Lavorare su questi aspetti, così come lavoriamo sulla nostra forma fisica o sulle nostre capacità da tiratore, ci permette quindi di costruire una mente solida e performante, riducendo notevolmente il rischio di errore.


13/06/21

M.Ferraguti


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